L’ambientamento può essere definito come un periodo necessario per il bambino, genitori ed educatore per ambientarsi alla nuova situazione comunicativo-relazionale che si va creando, a seguito dell’entrata del bambino al nido domiciliare. Questo momento diventa quindi per tutti, e soprattutto per il bambino, “eccezionale”, pieno di emozioni, cambiamenti, ricerca di fiducia. Entrando in un nuovo spazio il bambino può sperimentare momenti di paura, di smarrimento, per la conoscenza di nuovi adulti e bambini, di scoperta di un nuovo ambiente secondo criteri del tutto personali e soggettivi che come tali devono essere rispettati sia dai genitori che dall’educatore.

È necessario un iniziale colloquio dell’educatore coi genitori, allo scopo di creare un rapporto di fiducia e stabilire le basi per il successivo rapporto conoscitivo, e venire a conoscenza delle abitudini educative.

Il contesto domiciliare sicuramente aiuta il bambino nell’ambientamento, anche perché il contesto viene velocemente riconosciuto come simile a quello di casa. Inoltre il numero ristretto di bambini, al massimo 6, permette sia al bambini che alla famiglia di identificare la figura di riferimento con cui instaurare un rapporto di collaborazione educativa e di fiducia stabile e duraturo nel tempo.